SPAC: Virgin Orbit di Richard Branson pronta a sbarcare sul Nasdaq, nell’accordo c’è anche Boeing
Virgin Orbit, il servizio di lancio satellitare che fa parte dell’impero del miliardario Richard Branson, ha annunciato che si quoterà a Wall Street ricorrendo allo strumento della SPAC, invece che allo strumento tradizionale dell’Ipo.
Il gruppo si quoterà sul Nasdaq con una fusione che lo valuterà $3,2 miliardi.
Vale la pena ricordare che SPAC è l’acronimo che sta per Special Purpose Acquisition Companies, letteralmente società di acquisizione con obiettivi speciali:
si tratta, in pratica, di veicoli di investimento noti anche come blank check companies, che vengono costituiti con l’obiettivo di raccogliere capitali necessari per finanziare operazioni di M&A, fusioni e acquisizioni di aziende.
Nel caso in questione, Virgin Orbit ha raggiunto un accordo con la SPAC NextGen Acquisition Corp. II, che include un investimento privato in azioni pubbliche (PIPE – private investment in public equity) di $100 milioni, da parte di investitori del calibro di Boeing e AE Industrial Partners.
La società di Branson sbarcherà sul Nasdaq a seguito della chiusura dell’operazione di fusione, con il ticker “VORB”.
Lo scorso 12 luglio Virgin Galactic ha segnato un rally fino a +9% a Wall Street, brindando al primo viaggio nello spazio della sua navetta spaziale Unity 22, con a bordo il fondatore Richard Branson.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.