S&P: Npl resteranno un fardello per le banche ancora per molto tempo

3 Marzo 2017, di Alberto Battaglia

Secondo l’agenzia di rating Standard & Poor’s la strada per il rafforzamento del sistema bancario italiano fa “progressi” anche se “il processo sarà graduale e non privo di rischi”; è quanto si legge in un aggiornamento dedicato al settore.

I problemi restano quelli noti da tempo: “ il grosso ammontare di crediti deteriorati, le scarse prospettive di profittabilità e la frammentazione”. Lo smaltimento dei crediti deteriorati ancora iscritti nei bilanci delle banche italiane non potrà incontrare svolte di rilievo quest’anno, mentre la redditività progredirà in misura modesta da qui al 2018, data la ripresa debole e il persistente fardello dei Npl. Per liberarsene, scrive S&P, sarebbero necessari aumenti di capitale che pochi istituti sarebbero in grado di sostenere, mentre il piano da 20 miliardi che il governo ha approvato per sostenere gli ammanchi non è una soluzione definitiva. Dato questo contesto, l’incentivo a nuove fusioni per un consolidamento del settore, conclude l’agenzia di rating, è una nota positiva per conseguire una maggiore efficienza.