S&P: la volatilità legata alla Cina è destinata a restare

5 Aprile 2016, di Alberto Battaglia

“La volatilità relativa alla Cina è destinata a permanere”, così si legge in una ricerca redatta dall’agenzia di rating Standard & Poor’s dedicata ai rischi finanziari dell’area asiatica. Anche se i mercati si sono calmati negli ultimi tempi, S&P ritiene che i progressi operati dal Dragone sulla strada delle riforme strutturali siano stati ancora lenti; allo stesso tempo la conversione dell’economia cinese a un modello guidato dai consumi è in atto, per quanto i dati non siano ancora soddisfacenti in tal senso.
Secondo l’agenzia di rating i timori del mercato sono “esagerati” per quanto riguarda l’andamento dell’economia e il regime monetario: l’area dell’Asia-Pacifico resterà in testa alla crescita globale nel 2016 e nel 2017, scrive S&P, con stime immutate dal novembre 2015. Il Pil dell’area dovrebbe avanzare del 5,3% per quest’anno e del 5,2% nel successivo, con l’India nel ruolo di prima della classe. Tuttavia i rischi verso il ribasso in merito alla previsione base, “continuano a superare quelli di potenziali sovrapervormance”.