S&P: “Tassi negativi, segnale disperato”
La diffusione su larga scala dei tassi negativi, promossa dalle banche centrali, “riflette sia i limiti delle precedenti politiche monetarie non convenzionali, sia una generale incapacità di utilizzare gli stimoli fiscali per dare inizio alla crescita economica” ed è “in ogni circostanza presa in considerazione, chiaramente un segnale disperato, con una serie di potenziali danni economici derivanti da queste politiche”; parola di Standard & Poor’s Global, che in una serie di rapporti dedicati all’argomento calcola che siano 500 i milioni di persone che nel mondo, vivono sotto il segno dei tassi negativi.
“I tassi di interesse negativi sono stati a lungo considerati da molti economisti una strategia radicale o addirittura una impossibilità matematica”, scrive il responsabile progetto del report, John Kingston, “tuttavia alcune fra le più importanti economie a livello globale stanno guardando con crescente interesse ai tassi negativi, per far ripartire le economie in stallo, avendo a disposizione altri strumenti a impatto limitato o considerati politicamente impraticabili”.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.