S&P da record: supera quota 4.500 per prima volta nella storia. Outlook analisti su target fine anno e 2022
Lo S&P 500 ha chiuso la sessione di ieri salendo dello 0,2% al nuovo record di chiusura di 4.496,19 punti, dopo aver superato la soglia dei 4.500 punti, nei massimi intraday, per la prima volta in assoluto.
Da un sondaggio di Reuters è emerso che, in media, gestori di fondi e strategist prevedono che l’indice, reduce dal suo 50esimo record inanellato dall’inizio dell’anno, terminerà il 2021 attorno ai livelli attuali, per poi incassare un rialzo del 5% entro la fine del 2022.
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L’inflazione in Francia è scesa al 2% a giugno, rispetto al 2,8% del mese precedente, grazie alla diminuzione dei costi energetici. Questo rallentamento potrebbe ridurre la pressione sulla Banca Centrale Europea per ulteriori aumenti dei tassi d’interesse. La spesa dei consumatori francesi è aumentata dello 0,5% a maggio, superando le aspettative degli economisti.
Lagarde ha sottolineato da Sintra: “Un’Europa più resiliente ha creato le condizioni per ripartire dalle basi in politica monetaria: stabilizzare l’inflazione mediante il tasso di interesse di riferimento come strumento principale, agire in modo misurato, prendere le decisioni di volta in volta a ogni riunione”