Sorpresa negativa da produzione industriale Germania. Altri dati di oggi
Calo inatteso nel mese di marzo per la produzione industriale della Germania, sulla scia dei rallentamenti che hanno interessato sia il settore manifatturiero che quello delle costruzioni. L’indice della produzione industriale è sceso così -1,3% su base mensile, contro il calo di appena -0,2% atteso dagli economisti intervistati dal Wall Street Journal.
Il dato è comunque salito +1,8% nel primo trimestre rispetto al quarto trimestre del 2015.  Reso noto anche il dato sul surplus commerciale della Germania che, stando all’agenzia statistica Deastatis, ha testato un record a marzo di 23,6 miliardi di euro, causa il rialzo delle esportazioni +1,9% e il calo delle importazioni -2,3%.
Giù anche la produzione industriale della Francia, scesa -0,3% a marzo su base mensile, sulla cia del calo -0,9% della produzione manufatturiera e -0,7% della componente trasporti. La produzione del settore automobilistico è calata -3,1%. Gli analisti avevano previsto un rialzo del dato +0,5%. Rivista al ribasso la produzione industriale di febbraio, da -1% a -1,3%.
Resi noti anche i dati sul deficit della Francia per lo stato centrale – che non includono le spese previdenziali e quelle delle autorità degli enti locali -, che si è allargato nei primi tre mesi del 2016 a 27,5 miliardi di euro, contro i 26,3 miliardi dello stesso periodo del 2015.
Pubblicata anche la produzione industriale della Grecia, scesa a marzo -4% su base annua, e -2,5% rispetto a febbraio.
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Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.