Sondaggio, la volatilità non spaventa la maggioranza degli italiani

12 Novembre 2018, di Alberto Battaglia

La maggior parte degli investitori italiani non considera la volatilità un fattore negativo, è quanto emerge dall’ultimo Legg Mason Global Investment Survey 2018.

Dalla ricerca emerge una relazione con la volatilità più ‘serena’ di quanto si potesse immaginare: ben il 59% degli investitori italiani, infatti, ritiene che la volatilità non sia un elemento negativo, considerandola anzi potenzialmente un fattore positivo (27%) o comunque neutro (32%). Solo un investitore italiano su tre (33%), crede che la volatilità sia un fattore sempre negativo e un rischio per gli investimenti. Gli italiani restano più avversi alla volatilità della media degli investitori globali, che la considerano sempre negativa solo per il 18% del campione.

Giunta alla sesta edizione, la ricerca Legg Mason ha coinvolto quest’anno quasi 17 mila investitori, provenienti da ben 17 paesi diversi.

 

Matteo Lenardon, Deputy Country Head Italia di Legg Mason, ha dichiarato in proposito:

“I dati della GIS sembrano delineare un cambiamento nell’atteggiamento degli investitori italiani: la volatilità non è più considerata un qualcosa da cui fuggire, bensì una caratteristica naturale dei mercati, da gestire nel modo appropriato e con gli strumenti adeguati. È positivo che decidano di investire in strategie alternative, che possono aiutare ad affrontare meglio i venti contrari sul mercato.”