Sondaggio: è Minniti il ministro più amato
Nonostante le critiche alla gestione dei flussi migratori provenienti dalla stampa internazionale, a livello interno è il ministro dell’Interno Marco Minniti l’uomo più apprezzato della squadra di governo. Lo rivela l’ultimo sondaggio Index Research pubblicato da Piazza Pulita (La 7).
Minniti gode del favore del 33% degli intervistati, seguito da Dario Franceschini (32%), ministro per i Beni Culturali, Andrea Orlando (29%), ministro della Giustizia e da Graziano Delrio (28%), Infrastrutture e Trasporti. Tra i meno amati compaiono il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, a pari merito con Angelino Alfano, ministro degli Affari Esteri e il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, tutti al 12%; in coda il ministro dello Sport Luca Lotti (10%) sul quale pesa l’indagine su Consip.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo