Sondaggio: amministrative e migranti non cambiano orientamenti di voto
I risultati delle elezioni amministrative e le politiche di Matteo Salvini sui migranti non hanno modificato gli orientamenti di voto degli italiani. È quanto emerge da un sondaggio realizzato da Swg per il TgLa7 di Enrico Mentana l’11 giugno.
Secondo la rilevazione, nella settimana che va dal 4 giugno ad oggi solo il Movimento 5 Stelle ha incrementato, seppur di poco, il proprio consenso: si va dal 30,9% di sette giorni fa al 31,5 di oggi, poco più di mezzo punto percentuale in più (+0,6%).
Stabile, invece, la Lega, che rispetto al 4 giugno perde lo 0,2%, assestandosi al 27%. Il Partito democratico si conferma terzo partito con il 18,4% dei consensi, appena lo 0,1% in meno rispetto a una settimana fa. Una leggera flessione dello 0,2% anche per Forza Italia al 8,6%. Crescita minima, invece, per Fratelli d’Italia: +0,2% rispetto al 4 giugno (3,9%).
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo