Soldiexpert compie 18 anni: nuovo sito e guide gratuite
Soldiexpert, società di consulenti finanziari indipendenti nata nel 2001, festeggia i suoi 18 anni rinnovando il look al suo sito web e mettendo a disposizione gratuita tre guide per avviarsi al risparmio. I tre documenti, disponibili fornendo la propria email, trattano in modo diverso come investire patrimoni medi (da 20 a 200 mila euro), elevati (da 200 a 500 mila euro) e XXL (da 500 a oltre 1 milione di euro).
“Dopo un lavoro di oltre 2 anni del nostro Ufficio Studi abbiamo rilasciato in queste settimane nuovi portafogli sia strategici che tattici – spiega Salvatore Gaziano, Responsabile strategie d’investimento di SoldiExpert SCF – codificati all’interno di un processo d’investimento che abbiamo descritto ai nostri clienti in un documento apposito, con lo spirito di trasparenza che ci caratterizza da sempre. Abbiamo soprattutto rafforzato l’utilizzo degli ETF (anche di tipo Smart Beta) nelle nostre strategie a scapito dei fondi d’investimento e la selezione degli strumenti d’investimento, così come la differenziazione degli stili gestionali, è stata concepita per generare portafogli ancora più efficienti in termini di rischio/performance sia nell’azionario che nell’obbligazionario”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.