Societé Générale: tonfo in borsa, utili sotto le attese
MILANO (WSI) – Societé Générale, la seconda banca francese per valore di mercato e la terza per attivi di bilancio, ha concluso il quarto di trimestre con un utile netto in aumento del 20% a 656 milioni di euro, ma al di sotto delle attese degli analisti sentiti da Reuters, che in media si attendevano un utile a 663 milioni.
A pesare è stato in particolare l’accantonamento di ulteriori 400 milioni di euro per la copertura dei costi dei contenziosi, per un totale complessivo di 1,7 miliardi. I ricavi del trimestre si sono ridotti dell’1% a 6,05 miliardi. L’utile netto annuale è stato, invece, di 4 miliardi di euro.
Migliora, inoltre la solidità patrimoniale dell’istituto con un Cet 1 salito, nell’ultimo trimestre, al 10,9% (dal 10,5%).
SocGen, infine, distribuirà un dividendo più corposo, di 2 euro per azione, in crescita di 1,2 euro rispetto a quanto pagato sull’esercizio 2014.
Le azioni pagano duramente la delusione sui conti trimestrali e sono in calo dell’11,03% a 27,95 euro (arrivando a un minimo di 26,61 euro).
Breaking news
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la conclusione positiva della prima emissione del BTP Italia Sì. Il nuovo titolo di Stato, indicizzato all’inflazione nazionale e pensato per la tutela del risparmio, ha registrato una solida domanda
Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie italiane hanno registrato un aumento annuo del 5,2%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Questo incremento è stato influenzato dalla crescita dei prezzi delle abitazioni nuove, mentre il ritmo di crescita delle abitazioni esistenti ha rallentato leggermente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali