Siria: Usa, Francia e Regno Unito bombardano centri armi chimiche

14 Aprile 2018, di Daniele Chicca

In un attacco coordinato, gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia hanno lanciato un centinaio di missili Tomahawk su obiettivi precisi in Siria, come ritorsione contro l’uso presunto di armi chimiche contro i ribelli a Douma. Tre sono stati i target colpiti nella notte tra Damasco e Homs. La Francia ha comunicato di aver centrato il principale centro di produzione di armi chimiche.

Dall’amministrazione Trump precisano che l’offensiva “non è finita”. “Quella che avete visto stanotte non è la fine della risposta degli Stati Uniti”, riferiscono fonti del governo Usa, spiegando come il piano messo a punto dal Pentagono “prevede molta flessibilità che permette di procedere a ulteriori bombardamenti sulla base di quello che è stato colpito stanotte”. Il premier italiano uscente, Paolo Gentiloni, si augura che “l’attacco non sia inizio escalation”, mentre il presidente della Russia, alleata della Siria di Bashar al-Assad, Vladimir Putin, ha fatto appello all’ONU perché intervenga.