Shell: punta sul gas e aumenta dividendo del 15%
Shell aumenterà il suo dividendo del 15% e rafforzerà la produzione di gas naturale, puntando sui combustibili fossili che hanno generato utili record l’anno scorso, sotto la nuova guida del CEO Wael Sawan. Questa strategia fa parte di un cambiamento dell’azienda petrolifera europea, che mira a espandere le aree più redditizie del suo business, anche se ad alta intensità di carbonio, e a ridimensionare i progetti con ritorni non sufficientemente elevati. Shell ribadisce il suo impegno a raggiungere emissioni nette pari a zero entro il 2050.
“Investiremo nei modelli che funzionano, quelli con i ritorni più elevati che sfruttano i nostri punti di forza”, ha dichiarato Sawan in un comunicato. Il CEO e il suo team di management presenteranno ulteriori dettagli del piano agli azionisti durante un evento a New York previsto per mercoledì.
Oltre all’aumento del dividendo, che entrerà in vigore nel corso di questo trimestre, Shell si impegna a riacquistare almeno 5 miliardi di dollari di azioni nella seconda metà dell’anno. La società ridurrà gli investimenti in capitale a 22-25 miliardi di dollari all’anno per il 2024 e il 2025.
Un fattore cruciale per il raggiungimento di rendimenti più elevati sarà il settore petrolifero e del gas, che costituisce la maggior parte degli utili di Shell. L’azienda non cercherà più di ridurre la produzione di petrolio dell’1-2% ogni anno, avendo raggiunto il suo obiettivo iniziale di riduzione della produzione, annunciato nel 2021 con l’obiettivo di ridurre le emissioni di carbonio, più rapidamente del previsto. Shell si concentrerà ora sulla crescita del suo business integrato nel gas e stabilizzerà la produzione petrolifera fino al 2030.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.