Shell: crollo record, utile netto a -89% nel primo trimestre

4 Maggio 2016, di Alessandra Caparello

L’AIA (WSI) –  Crolla dell’89% l’utile netto della Shell nei primi tre mesi del 2016, arrivando a 484 miliardi di dollari. Un tonfo da record dovuto essenzialmente alla crisi dei prezzi del petrolio che hanno spinto il gruppo a dichiarare la riduzione quest’anno dei suoi investimenti, dopo la recente fusione da 68 miliardi di dollari con British Gas.

Per fronteggiare la crisi, la Royal Dutch Shell continua a tagliare le spese sacrificando posti di lavoro e progetti costosi, come afferma il direttore generale Ben van Beurden.

“Continuiamo a ridurre le spese, a gestire la situazione finanziaria nel contesto attuale di debolezza dei prezzi del petrolio (…) l’integrazione con British Gas è destinata a una partenza robusta, come risultato di una pianificazione dettagliata e avanzata prima del completamento della transazione. Ciò probabilmente porterà ad un’accelerazione del dispiegarsi delle sinergie dall’acquisizione a costi minori di quelli previsti”.