Scorte del petrolio meglio delle stime non bastano ad arginare calo prezzi
Alla chiusura delle Borse europee sui mercati energetici prosegue anche oggi, il ribasso dei prezzi del greggio continua, con il contratto Wti che si attesta al momento in area 43,4 dollari al barile. Le quotazioni stazionano sui minimi degli ultimi sette mesi nonostante le scorte di greggio negli Stati Uniti siano state leggermente al di sotto delle attese.
Nel dettaglio l’offerta settimanale in Usa è diminuita di 2,5 milioni di barili contro le previsioni che erano per un risultato pari a 2,1 milioni di unità .
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo