Sciopero taxi: si allentano tensioni, verso accordo con il governo
Si allentano le tensioni sui taxi. Al termine di una lunga mediazione con il ministro dei trasporti Graziano Delrio con i rappresentanti dei tassisti in rivolta contro il Dl Milleproroghe alla fine un’intesa è stata trovata: da un lato l’impegno del governo a regolare entro un mese il settore del noleggio con conducente, dall’altro quello delle 21 sigle sindacali a sospendere da subito la protesta e riprendere il servizio pubblico.
“E’ stato firmato da tutte le sigle presenti al tavolo l’appello del governo a concludere immediatamente le proteste e a riprendere il servizio pubblico” ha confermato il viceministro dei Trasporti, Riccardo Nencini, al termine del tavolo con le associazioni di categoria.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo