Sciopero contro riforme governo: oggi bloccati treni, scuola e ospedali
I sindacati e altri parti civili hanno indetto per oggi un grande sciopero su scala nazionale per protestare contro le riforme costituzionali del governo Renzi. A incrociare le braccia saranno centinaia di migliaia di dipendenti del settore pubblico, dalla sanità ai vigili del fuoco, passando per la Pubblica Amministrazione e i trasporti. Il risultato è che molti servizi dei treni, degli aerei, nelle scuole e persino nel campo dell’assistenza sanitaria saranno chiusi o bloccati.
I promotori dello sciopero – tra le sigle sindacali si possono citare Usb, Unicobas e Usi mentre tra i partiti politici quelli della sinistra radicale come Rifondazione Comunista, il Partito Comunista e L’Altra Europa con Tsipras – sono contrari all’ambiziosa agenda delle riforme del premier Matteo Renzi e per questo hanno lanciato una campagna per sensibilizzare i cittadini prima del referendum costituzionale del 4 dicembre. Gli ultimi sondaggi danno i No alla riforma in leggero vantaggio.
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L’inflazione in Francia è scesa al 2% a giugno, rispetto al 2,8% del mese precedente, grazie alla diminuzione dei costi energetici. Questo rallentamento potrebbe ridurre la pressione sulla Banca Centrale Europea per ulteriori aumenti dei tassi d’interesse. La spesa dei consumatori francesi è aumentata dello 0,5% a maggio, superando le aspettative degli economisti.
Lagarde ha sottolineato da Sintra: “Un’Europa più resiliente ha creato le condizioni per ripartire dalle basi in politica monetaria: stabilizzare l’inflazione mediante il tasso di interesse di riferimento come strumento principale, agire in modo misurato, prendere le decisioni di volta in volta a ogni riunione”
Movimenti ancora in calo per l’oro. Prima dell’avvio delle contrattazioni in Europa, il prezzo del metallo giallo cede circa lo 0,5% a 3.999 dollari l’oncia. “L’oro resta sotto pressione dopo un prolungato calo, con il mercato che non riesce a mantenere il livello psicologico di 4.000 dollari l’oncia. Questo sviluppo suggerisce che l’interesse all’acquisto rimane […]
L’indice PMI manifatturiero cinese è salito a 50,3 a giugno