Scandalo Hsbc, intervento ministro Osborne evitò maxi-multa Usa
NEW YORK (WSI) – Nel 2012 il governo degli Stati Uniti decise di non perseguire penalmente la maggiore banca inglese, la HSBC, coinvolta in uno scandalo per riciclaggio di denaro di narcotrafficanti messicani e terroristi legati ad Al Qaida, dopo che il Cancelliere dello Scacchiere, George Osborne fece pressioni, avvertendo che perseguire la più grande banca della Gran Bretagna avrebbe causato un “disastro finanziario globale”.
E’ quanto emerge da un rapporto del Congresso pubblicato ieri, in cui vengono svelati contenuti di alcune email di Osborne alla controparte americana in cui si faceva notare, che un’azione penale nei confronti di HSBC nel 2012 avrebbe potuto scatenato una “calamità finanziaria”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.