Saudi Aramco pronta ad acquisire Reliance, utili giù per calo prezzo petrolio

12 Agosto 2019, di Mariangela Tessa

Il calo del prezzo del greggio pesa sui conti semestrali di Saudi Aramco. Il gruppo petrolifero saudita di proprietà statale e primo produttore mondiale di petrolio, che aveva diffuso ad aprile per la prima volta i suoi risultati trimestrali in vista di una vendita di obbligazioni da 12 miliardi di dollari, ha rivelato che tra gennaio e giugno, l’utile netto ha segnato un calo del 12% a 46,9 miliardi di dollari dai 53 miliardi di dollari dell’anno precedente.

Nello stesso periodo, i ricavi totali sono stati pari a 163,88 miliardi di dollari nella prima metà di quest’anno, in calo rispetto ai 167,68 miliardi dell’anno precedente, a causa del calo dei prezzi del petrolio e della riduzione della produzione.

In calendario sempre oggi la sua prima call in assoluto con gli investitori.

Nel frattempo, il gruppo, nell’ottica di diversificare e conquistare investitori all’estero, ha deciso di acquisire una quota del 20% degli asset di raffinazione di India Reliance Industries per circa 15 miliardi di dollari incluso il debito. Una mossa che aiuterebbe il gruppo ad associare la sua enorme produzione di greggio con la capacità di raffinazione. L’operazione rappresenterebbe una delle più grandi incursioni di Aramco all’estero, e si presenta come il tentativo di conquistare potenziali investitori globali per una possibile quotazione che ora e’ tornata in auge tra i dirigenti di Aramco e i funzionari del governo saudita