Samsung: nove dirigenti indagati per insider trading

4 Dicembre 2015, di Alessandra Caparello

SEOUL (WSI) – Sotto indagine per possibile insider trading in merito ad un contenzioso su un accordo di acquisizione, i dirigenti di Samsung. A renderlo noto il regolatore finanziario della Corea del Sud.

Secondo Yonhap News, nove dirigenti Samsung avrebbero acquistato fino a 50 miliardi di won (equivalenti a 43 milioni di dollari) di quote di Cheil Industries, holding de facto del gruppo, prima dell’annuncio da parte della stessa Samsung dell’accordo per la fusione di Cheil e un’altra società della Samsung, la Samsung C&T, che controlla il settore costruzioni detenendo una quota importante del colosso Samsung Electronics, la divisione nevralgica del gruppo.

Un’operazione da 8 miliardi di dollari che avrebbe come finalità quella di favorire il controllo della conglomerata da parte dell’erede della compagnia, Lee Jae jong. L’annuncio della fusione, lo scorso 26 maggio, ha fatto impennare le azioni di Cheil Industries.

L’accordo Cheil Industries e Samsung C & T è stato contestato da alcuni azionisti di Samsung C & T che mettevano in dubbio la sua imparzialità. Così anche l’hedge fund Usa Elliot che deteneva una quota del 7,1% di Samsung C&T ha contestato la validità dell’accordo, tentando di boicottarlo per vie legali.