Saipem: 2022 parte con due contratti offshore da 1,1 mld$. Per Equita “progetti potrebbero raggiungere marginalità a doppia cifra”

11 Gennaio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Il 2022 è iniziato con due nuovi contratti offshore da 1,1 miliardi di dollari per Saipem. L’annuncio ufficiale è arrivato stamattina, prima dell’avvio delle Borse europee, quando il gruppo italiano ha annunciato di essersi aggiudicata due nuovi contratti offshore in Australia e in Guyana, per un valore complessivo di 1,1 miliardi di dollari (circa 0,97 miliardi di euro).

Il primo contratto riguarda il progetto Scarborough, ossia un giacimento di gas al largo dell’Australia occidentale. In questo caso, Saipem dovrà installare e rivestire il gasdotto che collegherà il giacimento di Scarborough con il corrispondente impianto onshore. L’inizio delle operazioni offshore è previsto per la metà del 2023 e lo sviluppo del giacimento costituirà una delle fonti a più basse emissioni di carbonio a livello globale. La consegna del primo carico di gas è prevista nel 2026.

Il secondo contratto è stato assegnato a Saipem da una controllata di ExxonMobil, per lo sviluppo del progetto Yellowtail nel blocco offshore di Stabroek al largo della Guyana ad una profondità di circa 1.800 metri. In attesa delle necessarie autorizzazioni governative e dell’approvazione dell’investimento, l’assegnazione del contratto consente l’avvio di attività iniziali di ingegneria e procurement. Il contratto riguarda l’ingegneria, il procurement, la costruzione e l’installazione (EPCI) di linee ombelicali sottomarine, risers & flowlines (SURF).

“L’assegnazione di questi contratti rappresenta un’importante conferma della fiducia dei nostri clienti nelle capacità di Saipem di eseguire progetti offshore complessi in tutto il mondo. Per il progetto Scarborough sarà impiegato il mezzo navale Castorone, un nostro asset versatile e all’avanguardia, rappresentativo dell’offerta innovativa e di alto livello che Saipem è in grado di fornire al mercato. L’’impianto di fabbricazione che abbiamo recentemente inaugurato a Georgetown sarà coinvolto nella realizzazione del progetto Yellowtail, assicurando un impatto positivo e tangibile per il Paese”. Così ha commentato Francesco Caio, ceo e direttore generale di Saipem.

A Piazza Affari il titolo Saipem sale di oltre il 2% a quota 1,9785 euro (tra i migliori tre titoli del Ftse Mib in questo momento), portando a quasi +10% la performance a un mese.

Equita: “due progetti offshore complessi, attesa una marginalità a doppia cifra %”

“La notizia è positiva: i due progetti offshore sono complessi e stimiamo possano raggiungere una marginalità a doppia cifra %. I contratti valgono il 12% della raccolta ordini E&C per l’esercizio 2022 e il 25% della raccolta offshore E&C”. Lo scrivono gli analisti di Equita che confermano la raccomandazione hold su Saipem, con target price di 1,75 euro. Intanto il consensus degli analisti su Bloomberg indica per Saipem il 19% di giudizi Buy e il 52,4% Hold, mentre il 28,6% dice Sell.

Il punto tecnico su Saipem (a cura dell’ufficio studi di Borse.it)

Saipem, dopo aver toccato un nuovo minimo relativo a 1,68 euro il 20 dicembre 2021, ha avviato una fase di rimbalzo che troverebbe forza con il superamento della media mobile 200 periodi in area 2 euro. In tal caso il successivo target si colloca a 2,14 euro, area di prezzo dove transita anche la trend line ribassista costruita sui massimi di febbraio e ottobre dello scorso anno. L’obiettivo più ambizioso è 2,27 euro. Se il trend di breve è impostato moderatamente al rialzo se si guarda il titolo su un orizzonte più ampio vediamo che la tendenza di lungo è al ribasso, infatti la performance la performance a un anno è di circa il -20%. In caso di ribassi, il primo supporto da monitorare su Saipem si trova a 1,87 euro, la cui rottura potrebbe innescare discese verso 1,72 euro e poi il minimo relativo a 1,68 euro.