Sabaf procede programma di Buy-back arrivando a detenere l’1,92% del capitale sociale
Nella giornata di oggi, Sabaf, uno dei principali produttori mondiali di componenti per apparecchi domestici per la cottura a gas e per il lavaggio, ha comunicato che, nell’ambito del programma di acquisto di azioni proprie deliberato dall’assemblea degli azionisti il 28 aprile 2022 e avviato il 9 gennaio 2023, nel periodo comprese tra il 16 gennaio 2023 e il 20 gennaio 2023 ha acquistato complessivamente n. 4.315 azioni Sabaf.
L’acquisto è stato effettuato ad un prezzo medio unitario di 17,46 euro per azione e per un controvalore complessivo pari a 75.278,58 euro.
A seguito di tali operazioni Sabaf possiede, alla data del 20 gennaio 2023, un totale di n. 222.497 azioni proprie, pari all’1,929% del capitale sociale.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.