Russiagate, Trump: io indagato dall’uomo che mi disse di licenziare Comey

16 Giugno 2017, di Daniele Chicca

Donald Trump per la prima volta ha riconosciuto di essere indagato per ostruzione della giustizia nell’ambito dell’affaire Russiagate, ossia dell’ingerenza dei funzionari russi nelle elezioni presidenziali americane. Allo stesso tempo si lancia in un attacco su Twitter contro chi lo accusa, parlando di una “caccia alle streghe”.

“Sono indagato per aver licenziato il direttore dell’Fbi dall’uomo che mi ha detto di licenziare il direttore dell’Fbi. Caccia alle streghe!“, accusa su Twitter. Il riferimento potrebbe essere al procuratore speciale Robert Mueller che sta indagando su Trump per fare luce sulla vicenda, oppure al vice ministro della Giustizia, Rod Rosenstein, incaricato di supervisionare tutte le questioni relative al Russiagate da quando il ministro Jeff Sessions si è ricusato.

Trump è sospettato di aver cercato di insabbiare l’inchiesta sulle presunte influenze che la Russia ha esercitato sul suo staff. A maggio il presidente ha licenziato a sorpresa James Comey, il direttore dell’Fbi che stava conducendo un’inchiesta su Micheal Flynn, l’ex consigliere della Sicurezza Nazionale dell’amministrazione dimessosi proprio in merito al Russiagate. Comey ha testimoniato davanti al Senato sul caso, dicendo che Trump gli aveva chiesto di lascare stare Flynn, definendolo “un buon ragazzo”.