Russia-Ucraina: rublo -8% su dollaro Usa. Voci su voglia Putin di Bitcoin per aggirare sanzioni
Il rublo ha perso oggi l’8%, scivolando sul dollaro Usa fino a quota 109,15, dopo essere scivolato fino a quota 110. Sui mercati continuano a circolare indiscrezioni secondo cui il presidente della Russia Vladimir Putin potrebbe decidere di ricorrere alle criptovalute come al Bitcoin per bypassare le sanzioni imposte dall’Occidente come risposta al suo attacco all’Ucraina.
La guerra tra Russia e Ucraina ha aumentato la richiesta di bitcoin da parte di entrambi i paesi: nel caso dell’Ucraina, la domanda di crypto asset si spiega con i controlli sui capitali che sono stati imposti dal governo di Kiev e, di conseguenza, con i paletti che le banche ucraine hanno messo per frenare il prelievo di contante da parte dei correntisti.
Il Guardian riporta che sia la Russia che l’Ucraina continuano ad acquistare Bitcoin al di sopra del valore di riferimento della criptovaluta espresso in dollari.
Ieri i prezzi del Bitcoin sono volati di oltre il 15%; oggi invece, mentre scriviamo, i dati di Coindesk indicano un ritracciamento del 2% sotto la soglia di 44.000 dollari riagguantata ieri.
Ieri la soglia di 44.000 dollari era stata superata per la prima volta dal 17 febbraio scorso.
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