Rumor su Opec e Iran, petrolio inverte la rotta

23 Agosto 2016, di Laura Naka Antonelli

Brusca virata in territorio positivo per i prezzi del petrolio dopo alcuni rumor riportati da Reuters, secondo cui l’Iran, terzo produttore dell’Opec, dopo aver incrementato la propria offerta dalla fine delle sanzioni, lo scorso gennaio, sarebbe ora pronto a fare la sua parte per sostenere i prezzi.

Impennata sia del Brent, che si è riavvicinato alla soglia dei $50, che del contratto WTI scambiato a New York.

Oggi il future sul Brent ha accelerato al ribasso fino a $48,70 circa, mentre il contratto WTI ha bucato anche quota $47, attestandosi a $46,82 al barile, sulla scia di alcuni report arrivati dagli analisti di banche come Goldman Sachs e Morgan Stanley.

Già ieri le quotazioni del greggio avevano subito dei ribassi sulla scorta dell’apprezzamento del dollaro statunitense (che tende a mostrare una relazione inversa con i prezzi del greggio in dollari). In più, c’è anche il timore di un rallentamento della domanda di petrolio dalla Cina.

Nel finale delle sessione dei mercati europei, tuttavia il petrolio ha recuperato terreno, sulla scia appunto delleindiscrezioni di Reuters.