Bce, La Française vede revisione stime: difficile atteggiamento da falco di Draghi
Sui mercati cresce l’attesa per la riunione di domani della Bce. Secondo François Rimeu, Head of Cross Asset e Absolute Return di La Française, Mario Draghi e soci rivedranno leggermente al rialzo le stime di crescita (dal 2,3% al 2,4% ) e di inflazione armonizzata (dall’1,4% all’1,5%) per il 2018. “La revisione non sorprenderà tuttavia il mercato, dal momento che le proiezioni macroeconomiche della Banca centrale sono attualmente al di sotto del consenso”.
“Sappiamo – si legge in una nota – che la BCE agirebbe sul fronte del QE qualora si verificasse un peggioramento dell’outlook, ma non è necessario essere espliciti in un momento in cui la crescita appare molto forte. Un approccio simile potrebbe essere visto come un atteggiamento piuttosto “da falco”. Non prevediamo l’emergere di nuove informazioni circa l’eventualità che la BCE si fermi all’improvviso a settembre o opti per un rallentamento del ritmo di acquisti mensile dei titoli di Stato durante il quarto trimestre del 2018″.
“Non ci aspettiamo nuove informazioni riguardo al significato esatto del ‘ben oltre la fine del QE‘ (una recente dichiarazione di Mario Draghi); il mercato è attualmente proiettato verso un orizzonte di sei mesi”, spiega sempre Rimeu.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play