Risparmio gestito: ad ottobre raccolta positiva pari a 6,4 miliardi di euro
Decimo mese consecutivo di raccolta positiva per l’industria del risparmio gestito che a ottobre ha totalizzato flussi pari a 6,4 miliardi di euro, di cui 3,4 mld entrati nelle gestioni collettive e 3 mld nelle gestioni di portafoglio. Così Assogestioni secondo cu il sistema da inizio anno ha richiamato sottoscrizioni nette per oltre 76 miliardi di euro. Il patrimonio gestito è salito sui massimi storici a 2.560 miliardi grazie all’effetto combinato della raccolta e dell’attività di gestione. Il 52% degli asset è allocato nelle gestioni collettive (1.324 mld) con il patrimonio dei fondi aperti che ha messo a segno un nuovo massimo storico a 1.249 mld. Il restante 48% delle masse è investito nei mandati (1.236 mld). I fondi di lungo termine hanno attirato 4,9 mld di sottoscrizioni, spinti dai flussi entrati nei fondi azionari (+2,5 mld), nei bilanciati (+1,8 mld) e nei flessibili (+775 mln).
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.