Riforma fiscale di Trump spinge Wall Street su nuovi record, durerà?
Il prossimo passaggio della maxi riforma fiscale Usa voluta da Donald Trump ha entusiasmato gli investitori rialzisti di Borsa di tutto il mondo ma soprattutto in America dove i principali indici di Wall Street hanno aggiornato i record in attesa del voto sul testo definitivo su cui hanno trovato un accordo Senato e Camera.
Nonostante i rischi per la tenuta dei conti pubblici, i trader preferiscono concentrarsi sugli aspetti pro crescita e pro aziende del testo legislativo e stanno salivando alla prospettiva di vedere approvati $1.500 miliardi di tagli alle tasse. Il Dow Jones, in rialzo del 20% circa quest’anno, continua la corsa con un guadagno dello 0,2%. Il Nasdaq fa +0,1, così come l’S&P 500.
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Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.
Annunciato un piano di investimenti da un miliardo di dollari in Italia nei prossimi cinque anni
Il rallentamento della spesa dei consumatori e degli investimenti in Cina ha raggiunto livelli mai visti dalla pandemia, con un calo delle vendite al dettaglio dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Nonostante una crescita nella produzione industriale del 4,5%, trainata dalle esportazioni e dai settori tecnologici, la debole domanda interna minaccia un ulteriore rallentamento economico.