Riapertura via sindacato del BTP a 50 anni: dettagli del collocamento

10 Luglio 2019, di Alessandra Caparello

Circa 200 investitori per una domanda complessiva pari a oltre 17 miliardi di euro. Sono questi i numeri dati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sui dettagli dell’operazione di riapertura via sindacato del BTP a 50 anni con cedola 2,80% e scadenza 1° marzo 2067.

Gli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo – sottolinea il ministero – sono stati i principali sottoscrittori con una quota superiore al 35% (in particolare circa il 32% è andato a fondi pensione e assicurazioni mentre circa il 3% è stato assegnato a banche centrali e istituzioni governative). I fund manager si sono aggiudicati circa il 31% dell’emissione, mentre circa il 21% è stato sottoscritto da banche. Infine, agli hedge fund è stato allocato circa il 13%.

 

In relazione alla partecipazione al collocamento del titolo, in termini di provenienza geografica, a scegliere il BTp a 50 anni soprattutto investitori esteri (circa l’84%) rispetto a quelli domestici (circa il 16%). Tra gli investitori esteri, più di un terzo del collocamento è stato assegnato ad investitori tedeschi (circa il 35%). Una quota importante è stata allocata ad investitori residenti in Gran Bretagna (circa il 22%). Il resto del collocamento è stato distribuito in larga parte in Europa continentale (circa il 17%), ed in particolare in Francia (4,9%), nei paesi scandinavi (4,3%), in Svizzera (3,6%), in Spagna (2,4%) e presso altri paesi europei per il restante 2,2%.