Renzi: “velocità crescita non è quella dei miei sogni. Referendum non è su di me”
“La crescita italiana è all’1%. Non sono contento di una crescita dell’1%, ma l’anno scorso era stata dello 0,8%, tre anni fa era -1,9%. Abbiamo cambiato direzione, ma la velocità non è quella dei miei sogni“. Così il premier Matteo Renzi in una intervista rilasciata al Washington Post e pubblicata oggi.
“Per molti anni l’Italia non è stata in grado di criticare l’Europa perchè un europeo avrebbe potuto dire: ‘Per favore, conseguite i risultati delle riforme e poi potrete parlare’. Con il mio governo abbiamo conseguito i risultati delle riforme: riforma del lavoro, riforma costituzionale, e ora abbiamo il referendum“.
Al Washington Post Renzi ha comunque ammesso di aver commesso un errore nel personalizzare, inizialmente, il referendum: “ho fatto un errore perchè ho spostato la discussione sulla mia via e la mia carriera”.
“Sei mesi fa, ho mandato un messaggio di responsabilità. I politici italiani hanno deciso di focalizzarsi su di me, invece che sul referendum. All’inizio ho parlato di me stesso. Ora ho chiuso questa discussione. Il referendum non è sulla mia carriera o sulle mie dimissioni. E’ sui poteri delle Regioni, sul numero dei politici e sulla riduzione del peso della burocrazia in Italia”.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play