Renzi, accordo bad bank: “si è perso l’attimo fuggente”
ROMA (WSI) – “Noi rispettiamo le regole. E proprio per questo siamo autorizzati a chiedere agli altri di non usare due pesi e due misure”. Così il premier Matteo Renzi nel corso di un’intervista al Sole 24 Ore in cui si sofferma sull’attuale crisi del sistema bancario italiano e il braccio id ferro con l’Europa.
“Certo che si poteva fare prima un accordo con Bruxelles sulla bad bank, aggiungo: si doveva fare tre-quattro anni fa. Si è scelta un’altra soluzione e si è perso l’attimo fuggente. E il bello è che qualche responsabile di quella omissione adesso ci fa pure la morale”.
Con l’occasione il premier sottolinea gli sforzi del governo per risolvere l’attuale crisi.
“Il ministro Padoan sta facendo miracoli sapendo che occorre un insieme di norme, a cominciare da quelle che velocizzeranno il disincagliamento dei debiti. Questione di qualche settimana e tutto sarà più chiaro”.
E quanto ai crediti deteriorati, qual è la soluzione del capo del Governo?
“La prima soluzione sui Npl è far ripartire l’economia, agevolare il mercato privato a comprarseli, incoraggiare aggregazioni, fusioni e consolidamenti bancari: tutte cose su cui la nostra iniziativa è incessante nel rispetto di tutte le norme. Io credo che il mercato stia mandando segnali chiari e penso che azionisti e manager interessati sappiano perfettamente cosa va fatto. Aggiungo: io credo stiano lavorando alacremente per farlo”.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo