Relatech balza di quasi il 9% con acquisizione Efa Automazione
Scambi in deciso rialzo per Relatech a Piazza Affari, dove avanza di quasi il 9 per cento. La società ha comunicato di avere sottoscritto un accordo vincolante finalizzato all’acquisizione in una prima fase di una partecipazione pari al 81,66% del capitale sociale di Efa automazione. La restante parte del capitale sociale di Efa sarà acquisita in una seconda fase attraverso specifici meccanismi di put e call.
“L’operazione ha l’obiettivo di combinare l’expertise di Relatech nell’ambito delle digital enablers Technologies con l’esperienza di Efa in ambito Industrial IoT, consolidando la presenza del gruppo nel mercato delle smart cities, della logistica, dell’energia e delle infrastrutture critiche grazie alla possibilità di connettere oggetti intelligenti (capaci di identificazione, localizzazione, acquisizione dati, elaborazione e comunicazione) e reti intelligenti (aperte, standard e multifunzionali)”, ha commentato Pasquale Lambardi, presidente e amministratore delegato di Relatech.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.