Regno Unito: arrivano le 5 sterline in plastica
LONDRA (WSI) – Entra in circolazione nel Regno Unito una nuova banconota da 5 sterline in plastica. Detta “The New Fiver ” la nuova banconota è stata presentata nel giugno scorso dal governatore della Banca d’Inghilterra , Mark Carney ed ora è ufficialmente disponibile per i cittadini britannici.
La banconota presenta da un lato l’immagine dell’ex primo ministro Winston Churchill a fianco una delle sue citazioni più famose: “Non ho nulla da offrire se non sangue, fatica, lacrime e sudore” e dall’altro lato l’immagine della regina Elisabetta II. La nuova banconota da 5 sterline segna la fine di 320 anni di utilizzo di carta per le banconote della Gran Bretagna visto che è realizzata in polimero, una forma di plastica, introdotto per aumentarne la resistenza, dotarle di impermeabilità e di difficile contraffazione. Parti della banconota sono trasparenti e l’immagine del Big Ben è stampata in lamina d’oro sul davanti e argento sul dietro, dettagli molto più difficili da falsificare. Secondo la BBC nel 2017 e poi nel 2020 faranno il loro debutto altre banconote con il volto della scrittrice Jane Austen e dell’artista JMW Turner. A stampare la banconota in plastica il gruppo Officine Meccaniche Cerruti di Casale Monferrato.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.