Referendum: ultimi sondaggi danno in vantaggio i No
Brutte notizie per il governo Renzi. Se ci si basa sugli ultimi sondaggi i No sono in vantaggio di due punti percentuali sui Si nelle intenzioni di voto al prossimo referendum costituzionale. Alle persone interpellate da Index Research nella ricerca commissionata dalla trasmissione Piazza Pulita è stato chiesto di indicare quale sarebbe stato il loro vato in caso il referendum confermativo si fosse tenuto il giorno prima e non il 4 dicembre come previsto. Il 51% del campione ha risposto che avrebbe votato contro, mentre il 49% di chi ha risposto si è dichiarato a favore della riforma della legge fondante della Repubblica italiana.
Il 27% si è detto invece indeciso, mentre il 33% ha detto che non ha intenzione di esprimere il proprio voto sulla questione. La riforma prevede, tra le altre cose, la fine del bicameralismo perfetto, il taglio dei senatori e la modifica all’articolo V della costituzione.
Breaking news
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in rialzo grazie all’ottimismo nei settori tecnologico e dei semiconduttori, influenzato dalle indicazioni di Alphabet sull’aumento della spesa in conto capitale. Tuttavia, il rincaro del petrolio ha frenato ulteriori guadagni. Anche la Borsa di Shanghai ha registrato un incremento, sostenuta dai titoli tech e semiconduttori.
Leonteq annuncia un ritorno all’utile nel primo semestre del 2026, grazie a un miglioramento del mix di ricavi e a una serie di iniziative strategiche. L’azienda ha registrato un aumento del 37% dell’utile netto e un turnover della piattaforma in crescita del 10%.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente