Referendum, Renzi: “Sicuro di vincere ma voto non è su di me”
“I will win“, dice agli Stati Uniti Renzi sul referendum costituzionale. “Sono sicuro che vincerò il referendum, ma non perché questa sarebbe la mia vittoria”, spiega ai microfoni dell’emittente CNBC. “Non è il referendum di Renzi” ma si decide del “futuro dell’Italia“.
“Ho usato parole molto forti sul mio futuro dopo il referendum. Abbiamo anche la recente esperienza nel Regno Unito: non è facile perdere il referendum e tornare il giorno dopo come se non fosse successo niente, non sarebbe corretto. Ma la priorità in questo momento è scoprire su cosa è questo referendum”, aggiunge il premier.
Penso che le persone abbiano bisogno di capire quale instabilità seguirebbe in caso di sconfitta del governo. “Non solo resterebbero governi di breve durata», ma “c’è anche il rischio, se si guarda ai sondaggi, che forse il M5s potrebbe andare a guidare questo paese”.
La riforma Boschi, la cui approvazione tramite referendum è prevista per legge in caso di assenza dell’appoggio dei due terzi dei parlamentari alla riforma della costituzione, prevede cinque cose principali:
- l’addio al bicameralismo perfetto, con Senato in stile tedesco rappresentativo delle autonomie regionali;
- cambio delle modalità di elezione del presidente della Repubblica (a cui per esempio non parteciperanno più i delegati regionali),
- l’abolizione del Consiglio Nazionale per l’Economia e il Lavoro (CNEL),
- modifiche al titolo V: una ventina di materie torneranno a essere competenza esclusiva dello Stato (ambiente, gestione dei trasporti, produzione e distribuzione dell’energia, politiche di occupazione, sicurezza sul lavoro, ordinamento delle professioni, etc.)
- quorum ridotto al 50% più uno dei votanti alle ultime elezioni politiche nel caso in cui un referendum sia stato proposto da almeno 800 mila cittadini; l’innalzamento da 50 mila a un minimo di 150 mila firme necessarie per una legge di iniziativa popolare.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play