Referendum costituzionale, 70mila studenti in piazza per dire No

17 Novembre 2016, di Daniele Chicca

Decine di migliaia di studenti sono scesi oggi nelle piazze di 39 città d’Italia per protestare contro la riforma costituzionale e promuovere il No al prossimo referendum del 4 dicembre. I 50 cortei si stanno tenendo a Roma, Torino, Napoli, Bari, così come in alcune città delle isole, e sono state convocati sotto lo slogan “Change is NOw” da associazioni studentesche come l’Unione degli Studenti (UdS), il coordinamento universitario Link e la Rete della Conoscenza. Secondo quest’ultima sono stati 70mila gli studenti che hanno risposto all’appello. Simbolico che la manifestazione si svolga nella giornata internazionale degli studenti, indetta per ricordare l’opposizione ai regimi totalitari e all’autoritarismo.

“Sentiamo la necessità di prendere parola in un dibattito pubblico estremamente politicista, in cui i giovani sono oramai una parola vuota” dice al Manifesto Martina Carpani, coordinatrice nazionale della Rete della Conoscenza, organizzazione studentesca. Per Francesca Picci (Unione degli Studenti) “questo referendum non divide i conservatori dagli innovatori, ma solo chi ha di più ed ha sempre deciso e chi ha di meno e non ha mai deciso nulla”. “Ci opponiamo anche ad una legge di stabilità fatta di spot elettorali” aggiunge Andrea Torti (UdS). “I luoghi della formazione continueranno a mobilitarsi contro questa derive e contro le politiche antisociali del governo”.

Nel manifesto promotore dell’iniziativa per dare la parola a “chi ha di meno”, le autorità sono accusate per aver “smantellato la scuola pubblica con la Buona scuola”, per aver “definanziato l’università pubblica e la ricerca con continue leggi di stabilità regressive e meccanismi di valutazione punitivi impedendo a migliaia e migliaia di studenti di poter accedere alla formazione universitaria”. “Ci hanno impoveriti con gli sgravi alle imprese e i regali al mondo finanziario e bancario, ci hanno reso precari con il Job’s Act, hanno devastato i nostri territori con lo Sblocca Italia”.