Recordati avanza a Piazza Affari, rumors sulla possibile cessione
Seduta avviata positivamente per Recordati il cui titolo cresce del 2,29% a Piazza Affari a 28,13 euro, in netta controtendenza col mercato (il Ftse Mib è in rosso dell’1,89%). A trainare le azioni del gruppo farmaceutico sono le indiscrezioni di Dealreporter che vedrebbero la società fra le mire di alcuni gruppi asiatici fra cui Shanghai Fosun Pharmaceutical Group e Luye Pharma. Le voci di una possibile cessione da parte della famiglia Recordati si sono infittite dopo la morte del presidente e ad Giovanni Recordati, la scorsa estate; la posizione degli azionisti di riferimento, comunque, resta quella di mantenere il controllo dell’azienda.
Secondo gli analisti di Intermonte la probabilità di una cessione è del 30%.
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La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.
L’Ocse prevede un’accelerazione dell’inflazione in Italia al 3% nel 2026, influenzata dallo shock energetico causato dalla guerra in Iran. Il rapporto Economic Outlook di giugno evidenzia un incremento dall’1,6% del 2025, mentre per il 2024 si attende un avvicinamento al target del 2,2%.
L’indice Nikkei giapponese ha raggiunto un nuovo record, trainato dalle aspettative positive nel settore dell’intelligenza artificiale. Inoltre, le nuove misure del governo giapponese per contrastare l’aumento dei prezzi energetici e l’indebolimento dello yen hanno contribuito al clima positivo sui mercati.
Rinnovo pluriennale dell’accordo tra la Scuderia Ferrari HP e Charles Leclerc