Recordati avanza a Piazza Affari, rumors sulla possibile cessione
Seduta avviata positivamente per Recordati il cui titolo cresce del 2,29% a Piazza Affari a 28,13 euro, in netta controtendenza col mercato (il Ftse Mib è in rosso dell’1,89%). A trainare le azioni del gruppo farmaceutico sono le indiscrezioni di Dealreporter che vedrebbero la società fra le mire di alcuni gruppi asiatici fra cui Shanghai Fosun Pharmaceutical Group e Luye Pharma. Le voci di una possibile cessione da parte della famiglia Recordati si sono infittite dopo la morte del presidente e ad Giovanni Recordati, la scorsa estate; la posizione degli azionisti di riferimento, comunque, resta quella di mantenere il controllo dell’azienda.
Secondo gli analisti di Intermonte la probabilità di una cessione è del 30%.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.