Rally oro non si ferma, nuovi record a 1.820 dollari
Continua il rally dell’oro che batte nuovi record sulla scia dell’indebolimento del dollaro. Il prezzo spot è salito sopra i 1.820 dollari l’oncia, sui massimi dal settembre 2011.
Premiato anche l’argento, salito oltre i 20 dollari l’oncia al top dal 2016
Nonostante le Borse siano di nuovo in rialzo, gli investitori sembrano dunque alla ricerca di un paracadute in caso di futuri crolli del mercato azionario e acquistano oro come assicurazione.
Breaking news
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.