Rally di Volvo: utili balzano +86%, cda propone aumento dividendi
Volvo ha reso noto di aver assistito nel quarto trimestre a un forte aumento degli utili netti, a un valore superiore alle attese.
Gli utili del colosso svedese produttore di autocarri sono balzati +86%, da 2,59 miliardi di corone svedesi del quarto trimestre del 2016, a 4,82 miliardi di corone svedesi del quarto trimestre del 2016. Il risultato è stato ben superiore alle attese degli analisti, che avevano previsto profitti per 3,92 miliardi di corone, su base netta.
Il fatturato di Volvo è cresciuto del 3,7%, a 82,56 miliardi di corone, rispetto ai 79,64 miliardi di corone dell’ultimo trimestre del 2015 e meglio dei 78,34 miliardi attesi.
Il titolo Volvo si conferma oggi tra i migliori dell’azionario europeo, beneficiando anche dell’annuncio relativo alla decisione del cda di aumentare i dividendi per il 2016 a 3,25 corone per azione, rispetto alle 3 corone per azione del 2015.

Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.