Rally dei titoli settore aereo e viaggi con piano Uk per uscire da lockdown
Volata dei titoli del settore aereo e dei viaggi sui listini europei, in scia all’annuncio del piano di uscita dal lockdown della Gran Bretagna. Il premier inglese Boris Johnson ha infatti annunciato il programma per ritirare gradualmente le misure di restrizione, varate per arginare i contagi da coronavirus Covid-19, e arrivare a una fine completa del lockdown entro l’estate, il prossimo 21 giugno. L’indice Stoxx 600 Travel & Leisure segna un balzo in avanti di oltre il 4%.
Tra i singoli nomi, la tedesca Lufthansa accelera del 3,5% sulla Borsa di Francoforte, Air France avanza di oltre 5 punti percentuali a Parigi e IAG segna un +3,3% a Londra. Le compagnie low cost EasyJet e Ryanair guadagnano rispettivamente l’8% e il 3%. Bene anche l’operatore turistico Tui Travel che sale del 2,5% a Francoforte.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.