Rai: al via operazione trasparenza, ma è polemica per gli stipendi d’oro

25 Luglio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Al via l’operazione trasparenza per la Rai. Da domani stipendi dei top manager sopra i 200mila euro, consulenze, appalti, investimenti bilanci sarò tutto reso visibili e già le polemiche sono dietro l’angolo.

Puntuale arriva infatti lo sdegno dal mondo politico e pubblico sugli stipendi troppi alti di chi lavora a Viale Mazzini. Il segretario dem della Vigilanza Rai Michele Anzaldi  scrive su Facebook di cifre “vergognose”, oltre 300mila euro all’anno, ben sopra il tetto di 240mila euro imposto ai manager pubblici.

“Le prime indiscrezioni mostrano decine di compensi ben oltre il tetto imposto dal governo ai manager pubblici (240mila euro, comunque un signor stipendio), anche per dirigenti, conduttori e direttori di cui i telespettatori hanno da tempo perso qualsiasi memoria”.

Secondo Matteo Orfini del PD, “alcuni di quei compensi sono più che giustificati”.

“Il problema è che molti dei beneficiari non hanno alcun mercato: sono dove sono solo ed esclusivamente per il rapporto incestuoso che per anni l’azienda ha avuto con la politica”.

“Nessuna bufera” assicura la Maggioni presidente della Rai, insistendo sul fatto che direttori e dirigenti svolgono un lavoro “enorme” con “grandi responsabilità” e “tutto questo va pagato”.