PwC, in calo la raccolta delle Ipo europee nel 2020

22 Gennaio 2021, di Alberto Battaglia

Nel corso del 2020 sono state 135 le Ipo europee in aumento del 27% sul 2019, ma con una raccolta complessiva in calo a 20,3 miliardi (-8% sul 2019).  E’ quanto viene calcolato nell’ultima edizione dell’IPO Watch Europe 2020 di PwC sulle Ipo finalizzate in Europa nel corso del 2020.

In termini di valori, il settore finanziario resta al primo posto, con 5 miliardi di euro raccolti pari al 25% del totale, seguito dal comparto industriale, con  3,7 miliardi (19%) e da quello dei Consumer Goods che con 3,8 miliardi raccolti (18% del totale) registra la crescita annuale più significativa (+3,1 miliardi sul 2019), principalmente grazie all’Ipo di JDE Peet’s NV.

La view sull’Italia

“Le conseguenze economiche della pandemia hanno inesorabilmente spento gli entusiasmi di molte società che a inizio 2020 avevano già avviato le macchine per la quotazione: il Mercato MTA ha registrato nell’anno un’unica operazione (GVS) mentre l’AIM ha retto meglio chiudendo con 22 nuove ammissioni, comunque in netto calo rispetto alle 35 del 2019″, ha commentato Alessandro Loizzo, Director del Capital Markets & Accounting Advisory Structuring di PwC Italia.

“Ci attendiamo che le incertezze economiche generate dalla pandemia, unite a quelle della situazione politica italiana, siano destinate a influenzare l’andamento del mercato dei capitali almeno per la prima metà del 2021. Da segnalare, come nota positiva, la proroga dei benefici fiscali sotto forma di credito d’Imposta, contenuta nella Finanziaria 2021, sui costi di IPO sostenuti dalle Pmi”.