PwC: 2019 in forte calo per le Ipo europee

22 Gennaio 2020, di Alberto Battaglia

Le nuove Initial public offerings europee hanno raggiunto quota 22 miliardi di euro nel 2019, un calo drastico del 40% rispetto al risultato dell’anno precedente. Lo rivela l’analisi  “IPO Watch Europe 2019” di PwC.

Nel corso del 2019 il numero di quotazioni totali è stato pari a 106 (94 in meno rispetto al 2018) per una media di 209 milioni di euro raccolti a singola quotazione Le 5 Ipo di maggior valore del 2019 (Nexi SpA, TeamViewer AG, Francaise Des Jeux SA, Network International Holdings plc, e Traton SE) hanno raccolto 8,7 miliardi di euro, pari a un terzo delle quotazioni totali.

La Borsa di Londra si attesta al primo posto con un totale di 27 quotazioni e 6,7 miliardi raccolti dal mercato, seguita dal Nasdaq Stockholm con 17 quotazioni e 3,7 miliardi e dalla Deutsche Borse con un totale di 4 quotazioni per  3,6 miliardi raccolti.

“Il contesto macroeconomico e geopolitico presenta elementi di incertezza circa le prospettive future, come peraltro rappresentato anche dai ceo durante il forum economico mondiale in corso a Davos, e tale incertezza sarà destinata a condizionare il mercato delle Ipo anche nel 2020, sebbene il mercato continui a beneficiare delle politiche accomodanti della Bce e la maggiore chiarezza sull’epilogo della Brexit e i toni più composti nei negoziati commerciali fra Cina e Stati Uniti”, ha commentato Stefanie Lierheimer, Associate Partner del  Capital Markets & Accounting Advisory Structuring di PwC Roma. “Le aspettative del mercato delle Ipo in Italia per il 2020 rimangono positive per il segmento di mercato AIM che si conferma strumento estremamente valido per finanziare la crescita delle pmi, mentre per quanto riguarda l’MTA permane un’incertezza prevalentemente riconducibile all incertezza del contesto macroeconomico e politico. Segnali di aspettative positive emergono dai ceo italiani”.