PwC: 2018 anno record delle cessioni di NPL in Italia
Il 2018 è stato un anno record delle cessioni di NPL con volumi superiori ad €70 mld. A dirlo uno stuido di PwC sul mercato degli Npl, trainato da jumbo deals (MPS – €24.1 mld) e IntesaSanpaolo-Intrum – €10.8 mld) e cartolarizzazioni con GACS (Banco BPM – €5,1mld, UBI Banca – €2,7mld, BPER – €1,9 mld).
I volumi di NPL sono scesi significativamente (€ 222mld al 30 Giugno vs €264mld al 31 Dicembre 2017) per effetto delle cessioni, mentre le coperture sono salite altrettanto significativamente per effetto soprattutto della prima applicazione del principio contabile IFRS9 e della pressione regolamentare. Nel suo studio PwC sottolinea anche che il mercato degli UtP ha visto chiudersi nel 2018 le prime operazioni di cessione di portafogli. Tema fondamentale nelle agende delle banche per il 2019 sarà il deleverage degli UtP anche mediante soluzioni strutturate. Il mercato del servicing è tuttora in fase di consolidamento (e.g. operazione Intrum-Intesa Sanpaolo e operazione in corso sulla piattaforma di Banco BPM) con potenziale ulteriore M&A nel 2019.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play