Prysmian: Equita ribadisce hold dopo investimenti per sviluppo banda larga e 5G in Usa
Gli analisti di Equita confermano la raccomandazione hold e il target price di 32,5 euro su Prysmian all’indomani dell’annuncio dell’investimento di 85 milioni di dollari in importanti miglioramenti di macchinari e tecnologia negli stabilimenti del Nord America, consentendo di soddisfare le crescenti esigenze produttive dei clienti telecom a supporto dello sviluppo del 5G.
“Il business Telecom pesa per il 24% dell’Ebitda adjusted 2021 di gruppo, e il Nord America il 30-35% della divisione. Nel Pprimo semestre 2021 il settore telecom ha registrato una crescita organica del fatturato del 15,5%, e in Nord America Prysmian continua a sperimentare una forte domanda di fibra ottica (nostra stima 2021-2022 per la divisione Telecom +12%/+4%)”, segnalano gli esperti della sim milanese. La maggior parte di questi investimenti e miglioramenti coinvolgeranno lo stabilimento di Claremont, North Carolina per espandere la produzione di prodotti ottici. Inoltre, si prevede che la struttura porterà a 620 il numero dei propri dipendenti nei prossimi 18 mesi, aprendo fino a 70 nuovi posti di lavoro. “Le nostre stime di capex 2021-22 di 265-300 milioni già incorporano investimenti di miglioramento e sviluppo tecnologia nel settore Telecom”, aggiungono da Equita.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.