Procura di Treviso depotenziata, Ap: “situazione insostenibile”

24 Luglio 2017, di Alberto Battaglia

Erano stati richiesti rinforzi per affrontare l’inchiesta su Veneto Banca, ma alla Procura di Treviso, al contrario, è stato tolto un funzionario giudiziario per un anno, poiché verrà distaccato presso la Corte di Cassazione, a Roma.

“La situazione della procura di Treviso depotenziata è insostenibile: appare come una presa in giro la comunicazione con la quale si dispone, praticamente da subito, il trasferimento di un funzionario istruttore alla Corte di Cassazione a Roma”, ha commentato, Franco Conte, senatore di Ap, “e tutto ciò avviene dopo le ampie rassicurazioni che aveva ricevuto il procuratore Dalla Costa che l’organico sarebbe stato rivisto in aumento e che sarebbero stati coperti i posti vacanti. Invece nulla di tutto ciò”.

“In provincia di Treviso è presente un magistrato ogni 26.000 abitanti, in altre regioni italiane il rapporto è di un magistrato ogni 8.000 abitanti. È ora di cominciare a ripensare molte cose”, ha proseguito Conte, “per la Procura utilizzare personale ‘prestato’ da altri enti non è la soluzione; dobbiamo pretendere personale con competenze specifiche, una task-force vera e propria, altrimenti la partita delle Banche Venete si risolverà con una umiliante beffa per i piccoli risparmiatori veneti e questo non possiamo permetterlo”.