Powell spinge in rosso l’azionario, Piazza Affari termina a -0,7%
Chiusura negativa per le borse europee, frenate da Wall Street dopo i toni restrittivi di Jerome Powell nella sua audizione in Senato.
A Piazza Affari il Ftse Mib archivia le contrattazioni in calo dello 0,7% 27.761 punti. Tra le più vendute Saipem (-3,4%), Inwit (-3%) e Nexi (-3,1%), che ha diffuso risultati in linea con le attese per il 2022 e confermato la guidance per il 2023. In controtendenza Moncler (+1,1%), Unipol (+0,9%) e Tenaris (+0,5%).
Focus di giornata sull’intervento del chairman della Fed, che ha aperto ad una nuova accelerazione nel ritmo di rialzo dei tassi e ad un tasso terminale più elevato di quanto previsto in precedenza. Tutto dipenderà comunque dai dati, che finora sono risultati più forti delle attese.
In seguito alle dichiarazioni di Powell, i mercati hanno virato in rosso, con S&P500, Dow Jones e Nasdaq in calo fino a un punto percentuale.
Il dollaro si apprezza rispetto alle altre principali valute, spingendo il cambio con l’euro in calo a 1,057 e quello con lo yen in ascesa a 136,9.
In rialzo i rendimenti obbligazionari sulle scadenze più brevi, con il Treasury decennale stabile al 3,96% e il biennale, più sensibile alle aspettative sulla politica monetaria, in aumento al 4,95%. Le previsioni implicite sui tassi prezzano ora un tasso terminale medio oltre il 5,5% in estate.
Per quanto riguarda l’Europa, lo spread Btp-Bund si amplia leggermente a 182 punti base e il decennale italiano scambia in lieve ribasso al 4,52%.
In giornata la Bce ha diffuso l’indagine di gennaio sulle aspettative dei consumatori, che mostrano un miglioramento delle attese sull’inflazione a 12 mesi e a 3 anni, rispettivamente in discesa al 4,9% (dal 5% di dicembre) e al 2,5% (dal 3%).
Materie prime in calo in scia all’apprezzamento del dollaro e alla prospettiva di un maggiore inasprimento della politica monetaria, con il petrolio (Brent) in flessione di oltre il 2% a 84,3 dollari al barile.
Domani si terrà la seconda parte della testimonianza di Powell, mentre venerdì uscirà il job report di febbraio, l’altro grande appuntamento di questa settimana.
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