Poste Italiane, 11 novembre i conti: per analisti utile trimestrale verso quota 400 mln

27 Ottobre 2021, di Redazione Wall Street Italia

La stagione dei conti si è accesa anche a Piazza Affari. Nel corso della settimana stanno arrivando i numeri di alcune società del Ftse Mib, come nel caso oggi di Amplifon. Per conoscere i numeri di alcune big del mondo finanziario bisognerà però attendere ancora qualche settimana. E’ il caso di Poste Italiane che pubblicherà i risultati del terzo trimestre 2021.

Stando alle stime del consensus degli analisti che seguono il titolo Poste Italiane (pubblicate sul sito della società) i ricavi totali dovrebbero attestarsi a 2,742 miliardi di euro nel terzo trimestre 2021. Nel dettaglio, i ricavi per i servizi di corrispondenza, pacchi e distribuzione sono attesi a 842 milioni, mentre quelli dei servizi di Pagamento e mobile a 213 milioni, quelli dei servizi finanziari a 1,267 miliardi e infine quelli dei servizi assicurativi a 419 milioni. L’utile netto trimestrale, sempre secondo le stime del consensus, dovrebbe attestarsi a 389 milioni e l’Ebit a 538 milioni.

Nei giorni scorsi gli analisti di Barclays si sono soffermati su Poste Ialiane, confermando la raccomandazione overweight e il target price di 14 euro. In vista dei conti gli esperti della banca inglese indicano un utile di 385 milioni. “Vediamo la conferma del passaggio del focus sull’espansione dei ricavi, con il fatturato visto a quota 2,7 miliardi (-1% su base trimestrale, +6% su base annua), con Ebit a 553 milioni. Barclays non si attende una revisione significativa del business plan.

Il punto tecnico su Poste Italiane (a cura dell’ufficio studi di Borse.it)


Poste Italiane, che presenta un quadro grafico orientato al rialzo, ha toccato proprio durante la seduta odierna un nuovo massimo storico a 12,73 euro. RSI non è ancora entrato in ipercomprato quindi i prezzi hanno ancora spazio per salire verso la soglia psicologica dei 13 euro e poi target a salire. Al ribasso, invece, non si possono escludere prese di profitto verso il supporto di breve a 11,36 euro, la cui rottura potrebbe aprire a ulteriori ribassi con target 12 e 11,63 euro, area di prezzo dove transita la trend line rialzista costruita sui minimi di ottobre 2020 e confermata poi a gennaio di quest’anno.