Poste in rialzo in Borsa dopo rumor su collocamento
MILANO (WSI) – Balza il titolo Poste Italiane a Piazza Affari dove segna +4,04% a 6,315 euro. A trainare le azioni i rumor in merito alla proroga da parte del governo del collocamento del 30% del capitale della società, previsto in primavera.
Ieri Il Sole 24 ore ha reso noto che il cda di Poste starebbe vagliando l’ipotesi di non piazzare la quota del 30% ma venderla a Cassa Depositi e Prestiti, già detentore del 30% del gruppo. Prima però Poste dovrebbe distribuire una cedola straordinaria per circa 1 miliardo di euro, senza però mettere a rischio la solidità, rating o eventuale capacità della società di distribuire dividendi in futuro. Altra ipotesi riguarda il rinvio del collocamento delle azioni di Poste sul mercato nel prossimo aumento anziché giugno. Secondo gli analisti di banka Akros – che raccomandano un giudizio di “accumulate” con target price di prezzo di 7,9 euro – La soluzione migliore è rinviare il collocamento.
“A dispetto dei buoni fondamentali, l’incertezza sul collocamento del 30% del capitale da parte del Governo pesa sulla performance delle azioni e riteniamo che l’opzione migliore sia il rinvio del collocamento di titoli sul mercato. Un extra-dividendo sarebbe una notizia sicuramente positiva nel breve periodo, ma potrebbe compromettere la crescita potenziale del gruppo e le operazioni di merger and acquisition”.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play