Poste, accordo da 351 milioni con il governo per servizio universale

16 Dicembre 2015, di Alberto Battaglia

Accordo Stato-Poste raggiunto sul contratto di programma quinquennale che regola servizi e costi del servizio universale (recapito della corrispondenza) erogati da Poste Italiane, e remunerati, appunto, dallo Stato. Sì, perché come spesso ribadito dall’ad di Poste, Francesco Caio, tale settore è in perdita e il suo mantenimento è sovvenzionato da contributi pubblici.

Saranno 262,4 i milioni di euro che andranno a Poste ogni anno, cui potranno essere aggiunti fino a 89 milioni provenienti da altri operatori che sosterranno parte dei costi del servizio universale, quando lo utilizzino. Pur continuando a incassare i questi contributi (rispetto al passato sono stati ridotti di 78 milioni) l’azienda ha annunciato che dimezzerà gradualmente la consegna di lettere e giornali e ristrutturerà quella dei pacchi postali.