Poste, accordo da 351 milioni con il governo per servizio universale
Accordo Stato-Poste raggiunto sul contratto di programma quinquennale che regola servizi e costi del servizio universale (recapito della corrispondenza) erogati da Poste Italiane, e remunerati, appunto, dallo Stato. Sì, perché come spesso ribadito dall’ad di Poste, Francesco Caio, tale settore è in perdita e il suo mantenimento è sovvenzionato da contributi pubblici.
Saranno 262,4 i milioni di euro che andranno a Poste ogni anno, cui potranno essere aggiunti fino a 89 milioni provenienti da altri operatori che sosterranno parte dei costi del servizio universale, quando lo utilizzino. Pur continuando a incassare i questi contributi (rispetto al passato sono stati ridotti di 78 milioni) l’azienda ha annunciato che dimezzerà gradualmente la consegna di lettere e giornali e ristrutturerà quella dei pacchi postali.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.